1. Arredare la casa con semplicità, eliminando tende, moquette e tappeti che rendono l’ambiente favorevole al deposito di polvere che causa allergie e allo sviluppo dei contaminanti.
2.
Areare frequentemente gli ambienti per ridurre l’umidità, favorevole alla diffusione di acari, funghi e muffe. Utile l’utilizzo di deumidificatori.
3.
Per i soggetti predisposti ad allergie si consiglia l’utilizzo di biancheria da letto antiacaro. Sono sconsigliati gli animali domestici e, per i bambini, i peluches.
4.
Non fumare in quanto il fumo danneggia direttamente l'apparato respiratorio e stimola la produzione di molecole che causano allergia.
5.
Pulire accuratamente tutte le superfici e la biancheria di casa con acqua calda (almeno 60°C) o vapore per ridurre l'esposizione ai microbi.
6.
Lavare gli oggetti per la pulizia della casa (spugne, strofinacci, ecc…) dopo ogni utilizzo, in quanto sono vettori di contaminazione crociata. |
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7. Lavare la biancheria sporca il più rapidamente possibile, soprattutto se bagnata e non aspettare che gli indumenti siano completamente sporchi prima di lavarli. Maggiore è il numero di contaminanti presente prima del lavaggio, maggiore è la probabilità che ne restino dopo.
8.
Lavare almeno una volta l’anno anche i capi utilizzati di rado per evitare l’ingiallimento e la formazione di muffe o la crescita di batteri.
9.
Utilizzare detersivi e additivi con parsimonia in quanto grandi quantità di prodotto non migliorano l’igiene e la pulizia del bucato e sono fonte di inquinamento ambientale, oltre ad aumentare i residui di detergente sui capi che possono essere causa di dermatiti, specialmente per i soggetti sensibili come i bambini.
10.
L’utilizzo del vapore permette di igienizzare non solo le superfici (pavimenti, vetri, ecc…) ma anche il bucato, riducendo efficacemente microbi, allergeni e residui di detersivo a vantaggio della salute in ambito domestico. |