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La lavabiancheria è un elettrodomestico che ha un certo impatto sull'ambiente in quanto consuma energia, acqua e detersivo. Tuttavia, le lavatrici dell'ultima generazione consentono un uso a basso impatto ambientale, essendo dotate di programmi e funzioni capaci di adattare il ciclo di lavaggio al tipo di carico, di tessuto ed al livello di sporco.
PERCHÉ CAMBIARLA? Le lavabiancheria di ultima generazione adottano tecnologie d'avanguardia in grado di garantire prestazioni elevate, il corretto trattamento dei capi, grande semplicità nell'impostazione dei programmi, sicurezza d'uso e soprattutto consumi ridotti. Alcuni dati sono significativi per comprendere concretamente i vantaggi offerti dalle nuove apparecchiature: in dieci anni il consumo di acqua per il ciclo di lavaggio è passato da 110 a 50/60 litri a seconda dei modelli, scendendo fino a 40 litri nei modelli più evoluti. Il consumo di energia in media è passato da 2.0 kWh a 0.94 kWh.
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LE NUOVE TECNOLOGIE: SCEGLIERE LE APPARECCHIATURE CON UNA MAGGIORE FLESSIBILITÀ D’USO
Per personalizzare il lavaggio è necessario acquistare macchine che offrono una grande flessibilità d'uso, lavabiancheria dotate di funzioni capaci di regolare il lavaggio in ragione delle diverse esigenze. Nelle lavabiancheria, a seconda dei modelli, sono disponibili diverse opzioni:
Programma Eco. Riduce la temperatura di lavaggio, allungando il tempo del ciclo. In questo modo si riduce il consumo di energia ottenendo gli stessi risultati di lavaggio.
Sistema di Riduzione Automatica dei Consumi. In questo modo si consumano solo l'acqua e l'energia necessaria per la quantità di bucato presente nel cesto.
Partenza ritardata. Questa opzione consente di posticipare la partenza della lavabiancheria di un certo numero di ore, potendo effettuare anche cicli di lavaggio notturni, sfruttando le tariffe energetiche differenziate.
Riduzione centrifuga. Permette di ridurre la velocità di centrifuga della lavatrice a seconda delle esigenze.
Esclusione centrifuga. Permette di escludere la centrifuga finale.
Funzione antipiega. Alla fine del ciclo di lavaggio, l'acqua non viene scaricata, ma rimane all'interno della vasca. La biancheria può rimanere quindi in ammollo fino a quando non viene impostata la fase di scarico dell'acqua. Questo impedisce la formazione di pieghe difficili da stirare quando il bucato non viene steso ad asciugare subito dopo la fase di centrifuga.
Funzione Superisciacquo. Aumenta la quantità di acqua nei risciacqui, migliorando il risultato. E’ particolarmente adatto per chi soffre di allergie ai detersivi o per la pelle delicata dei bambini. |
VALUTARE I CONSUMI: L’ETICHETTA ENERGETICA
Il 70% circa della bolletta elettrica delle famiglie italiane deriva in gran parte dal funzionamento dei grandi elettrodomestici e, in misura minore, dagli apparecchi audio-video e informatici. Una valutazione fondamentale da fare prima di acquistare una lavatrice è quindi quella relativa ai consumi. Al di là del prezzo d’acquisto, ciò che inciderà maggiormente sui costi globali dell’apparecchiatura sarà proprio il consumo di energia durante il suo intero ciclo di vita. Diventa quindi fondamentale, per effettuare una scelta davvero ecologica, acquistare un’apparecchiatura efficiente che consumi il minimo indispensabile. Per poter fare questa valutazione viene in aiuto l’etichetta energetica che deve essere apposta sulle lavatrici e che fornisce le informazioni sul consumo di energia e sulle principali prestazioni del prodotto. Con riferimento ad un dato ciclo di lavaggio (cotone 60°C), l’etichetta energetica indica rispettivamente il consumo energetico, l'efficacia di lavaggio e l'efficacia di centrifugazione della macchina con una classe alfabetica dove A è la migliore valutazione e G la peggiore.
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L’etichetta energetica delle lavastoviglie comprende 7 settori, ed è fatta così:
1. Sono indicate la casa costruttrice e la sigla dell'apparecchiatura.
2.Viene indicata la classe energetica, contraddistinta da una lettera dalla A alla G, dove A sta per bassi consumi e G per alti consumi.
3.Viene indicato il consumo di energia espresso in chilowatt per un ciclo normale cotone a 60 gradi sulla base di prove standard.
4.Viene indicata la classe di efficienza di lavaggio su una scala da A (più pulito) a G (più sporco).
5.Viene indicata la classe di efficienza di centrifugazione/grado di asciugatura, su una scala da A (alta) a G (bassa).
6.È indicata la capacità in kg calcolata su un ciclo normale cotone a 60 gradi e il consumo di acqua in litri.
7.Viene indicato il livello di rumorosità , espresso in dB(A), prodotto durante il funzionamento. |
QUANTO PUOI RISPARMIARE…
Vediamo ora cosa significa, in termini economici, scegliere un elettrodomestico più o meno efficiente. Prendiamo come esempio un bucato di 5 kg di biancheria di cotone a 60°C (per il lavaggio a 90°C, da utilizzare solo in caso di bucato estremamente sporco, si deve calcolare un consumo e un costo superiori almeno del 50%) e ipotizziamo di fare 5 lavaggi alla settimana. Nella seguente tabella sono paragonati i consumi medi e i relativi costi annuali e in 5 anni per l’energia elettrica, a seconda che la lavatrice appartenga alla classe A, oppure alla B, e così via.
Scegliendo quindi un modello in classe A spenderemo per l’energia elettrica meno della metà di quanto spenderemmo con un modello di classe G.
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I SISTEMI DI SICUREZZA E LA MANUTENZIONE
Le moderne lavatrici sono dotate di numerosi dispositivi di sicurezza, ecco i più importanti:
Il termostato: regola e controlla la temperatura dell'acqua evitandone il surriscaldamento.
Il dispositivo antiebollizione: garantisce il funzionamento della resistenza solo quando questa è completamente immersa nell'acqua.
Il pressostato: evita rischi di allagamento, controllando il livello dell'acqua caricata.
Il dispositivo antischiuma: consente un'eliminazione progressiva della schiuma garantendo ottimi risultati di risciacquo.
Il sistema di blocco apertura oblò: evita allagamenti accidentali. Suo compito è infatti bloccare l'apertura dell'oblò fino a che l'acqua non sia stata completamente scaricata.
La spia di sicurezza: indica che l'apparecchiatura è ancora in tensione anche se il ciclo di lavaggio è terminato.
Il sistema Aquastop: in caso di rottura, protegge il tubo di scarico con una doppia guaina ed ha un dispositivo che blocca istantaneamente il flusso d'acqua in caso di perdite.
Per quanto riguarda la manutenzione è fondamentale evitare la formazione di calcare, una delle principali cause del cattivo funzionamento della lavabiancheria e dell'aumento dei consumi. Il componente a maggior rischio è la resistenza che, immersa nell'acqua, viene più facilmente attaccata dai residui minerali e dai detersivi. Per prevenirne la formazione, in alternativa agli appositi prodotti presenti sul mercato, si può aggiungere un
cucchiaio di bicarbonato nella vaschetta del detersivo ad ogni lavaggio, mentre per decalcificare si può svolgere ogni tanto un lavaggio a vuoto usando l’aceto.
È inoltre molto importante pulire periodicamente il filtro di scarico dell’acqua lavandolo sotto l'acqua corrente per garantire il corretto funzionamento dell'apparecchiatura e i migliori risultati di lavaggio. Per evitare di intasare il filtro è opportuno controllare lo stato della biancheria: svuotare le tasche, ricucire i bottoni allentati, non lavare stoffe senza orli o strappate.
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